A N G U I L L A R A   V E N E T A
m i l l e   a n n i   d i   s t o r i a


COD:
040

Autore: Antonio Ceccolin

Formato: 17x24 cm

Pagine: 205

Anno: Dicembre 1999

Prezzo: € 25

Disponibilità: SI     

   

ANGUILLARA VENETA Mille anni di storia

Antonio Ceccolin

con la collaborazione:
Giovanni Casna - Carlo Crivellin - Antonio Durello - Renato Marzola - Luigi Polo - Graziano Zanin
Circolo Fotografico Culturale Athesis.
 

...Chi per la prima volta giunge ad Anguillara seguendo la strada Conselvana può provare una sensazione sconfortante di fronte ad un paesaggio che sembra abbandonato a se stesso e spesso immerso nelle fitte nebbie autunnali.

Non è proprio così per chi vive in quei luoghi e assapora la bellezza delle piccole cose che la campagna offre.

Chi poi arriva al Ponte del Taglio, sul fiume Gorzone, si accorge di aver lasciato alle spalle un bellissimo palazzo secentesco, già sede dell’Arca del Santo. Oltrepassato il ponte e percorsa l’antica via che si snoda davanti all’oratorio del Capitello raggiunge il centro del paese attraverso una breve e sinuosa strada che costeggia la villa Simon e l’antico palazzo dei Talpo. La strada si apre, quindi, su un viale che ha per sfondo la chiesa affacciata su un'ampia piazza.

E’ il centro del paese adagiato ai piedi dell’Adige e disegnato in uno schema semplice e modesto. Anguillara, in effetti, non ha nulla di appariscente da ostentare al turista e questa sua semplicità campestre sembra non lasciar trasparire alcun segno di un passato degno di rilievo. Ma sarà appena sufficiente dare uno sguardo allo stemma del Comune per far sorgere il sospetto che questa semplicità nasconda una storia autentica, non trascurabile, tutta da scoprire...

P R E S E N T A Z I O N I

Quando ho veduto il volto dolcissimo della “Madonna del Capitello” ho capito quali suggestioni può suscitare nell’animo di ogni abitante di Anguillara questa memoria antichissima.
L’Adige, i Veneti e gli Euganei, il castello con la storia di Ezzelino, dei Carraresi, dei Veneziani: questi nomi rievocano pagine lontane e dense di storia, che Antonio Ceccolin riassume con fedeltà esemplare e con semplici pennellate, nel tessuto di quei giorni e di quegli anni ormai lontani.
L’Arca del Santo, la Serenissima, la bonifica, la situazione economica e sociale di Anguillara si dipanano via via che passano gli anni di una fedeltà alla religione degli avi e di una continuata dedizione agli ideali maggiori.
In questo semplice ma veridico saggio sulla storia di oltre un millennio, che ha caratterizzato la vita di Anguillara, appaiono in un suggestivo scenario molti e importanti personaggi, che anche gli alunni della scuola impareranno a conoscere ed amare.
La conoscenza di luoghi, come il passo, i mulini, il ponte ridesta nell’animo profondi sentimenti di appartenenza ad una terra, che nei secoli ha esperimentato la laboriosità, ma talvolta anche la sofferenza di chi deve strappare alle zolle, con il sudore della fronte, il pane della quotidiana fatica.
Queste pagine, che si leggono con vivo interesse, non potranno non invitare i giovani ad apprezzare i valori della loro terra, l’antica tradizione di religiosità e di dedizione al dovere.
Auspico alla fatica di Antonio Ceccolin il riconoscimento che merita, non solo per aver vagliato con rigore critico le pagine che racchiudono i giorni e le opere di un intero paese, ma anche per aver saputo scernere tra le varie componenti della cronaca quelle linee fondamentali di solida interpretazione, che danno all’elaborato un avvio serio e dignitoso alla conoscenza storica.
Che Anguillara, seguendo le sue tradizioni di fede e di dedizione ai valori dell’esistenza, accolga l’omaggio di queste pagine dense di storia e additi alle nuove generazioni il cammino civile e religioso di un popolo.

Mons. CLAUDIO BELLINATI
Direttore della Biblioteca Capitolare  di Padova

“... Anguillara rimane, però, profondamente nel cuore di ogni persona che si allontana dal paese per cercare altrove lavoro e benessere, ma che, con nostalgia, assapora sempre il ritorno, come momento di festa condiviso da tutti”
In queste parole, che incontriamo nella lettura del libro, è contenuto, penso, il motivo che ha spinto l’autore ad affrontare le fatiche della stesura di “Anguillara Veneta - Mille anni di storia”: un profondo attaccamento al paese delle proprie origini, un sincero amore per i luoghi, le cose, la gente della propria terra; un omaggio a coloro con i quali sono stati condivisi gli anni dell’infanzia e della giovinezza e, per molti, anche la necessità di andare altrove. Sicuramente un contributo importante alla conoscenza della nostra Storia.
Non poteva quindi, l’Amministrazione comunale, non accogliere e fare proprio il desiderio di vedere pubblicato il lavoro di Antonio Ceccolin, impegnandosi concretamente affinché l’opera potesse essere data alle stampe. Così, dopo i volumi “Liber Exemptionum Comunitatis Anguillariae”, “Il territorio di Anguillara nella cartografia storica” e “Catinia”, pubblicati per iniziativa del Comune di Anguillara insieme a “La chiesa di Anguillara, 10 secoli di storia” edita a cura della parrocchia, ecco che viene arricchito il catalogo delle opere a disposizione dei cittadini, giovani ed emigrati in particolare, per conoscere ed approfondire le vicende del nostro passato.
Pur non potendo essere un’opera esaustiva, poiché altri documenti e ulteriori notizie emergono continuamente dagli Archivi, non ultimo quello comunale di cui si sta affrontando il riordino, è un indispensabile punto di riferimento per chi avesse la voglia e la passione di proseguire nella strada intrapresa da Antonio Ceccolin, a cui va il nostro profondo e sentito ringraziamento.
Un grazie altrettanto sincero è dovuto all’editore per la passione profusa, al C.F.C. Athesis per il contributo iconografico e a quanti hanno collaborato per la migliore riuscita dell’opera.

Luigi Polo, assessore alla cultura

Mi ha particolarmente fatto piacere contribuire all’edizione di questo volume. Da 26 anni insegno ad Anguillara e quindi mi sento un po’ anguillarese e, come tale, coinvolto nell’evento che certamente costituirà sia un punto di arrivo, che uno stimolo per ulteriori ricerche.
Anguillara, anche se piccolo comune, è ricca di un passato che in parte la distingue dai paesi limitrofi. Il perché lo troviamo anche in questo libro che risponde ad una esigenza interiore, a volte non completamente riconosciuta: il conoscere il proprio passato è una pulsione che può essere più o meno intensa, ma certamente vissuta da tutti. Antonio Ceccolin, ovviamente, questo trasporto emotivo l’ha sentito in modo molto intenso. Il suo ritorno al paese natìo è stato vissuto probabilmente più intensamente di chi, dopo anni di emigrazione, lo fa per ristabilirvisi. L’Autore è invece tornato non per dimorarvi di nuovo, ma con tutto l’amore possibile per riscoprire la sua Anguillara e farla conoscere ed apprezzare anche a tanti altri, primi fra tutti i suoi vecchi concittadini.
Non tutti conoscono la storia locale che, come la propria storia personale, contribuisce a formare la consapevolezza di essere figli di un territorio, ad apprezzarlo, amarlo e proteggerlo.
Un grazie particolare a Ceccolin che, con la sua ricerca, ha offerto una valido strumento che sarà particolarmente apprezzato ed utilizzato dalla Scuola e quindi dai ragazzi.

Graziano Zanin

P R E M E S S A

Chi per la prima volta giunge ad Anguillara seguendo la strada Conselvana può provare una sensazione sconfortante di fronte ad un paesaggio che sembra abbandonato a se stesso e spesso immerso nelle fitte nebbie autunnali.
Non è proprio così per chi vive in quei luoghi e assapora la bellezza delle piccole cose che la campagna offre.
Chi poi arriva al Ponte del Taglio, sul fiume Gorzone, si accorge di aver lasciato alle spalle un bellissimo palazzo secentesco, già sede dell’Arca del Santo. Oltrepassato il ponte e percorsa l’antica via che si snoda davanti all’oratorio del Capitello raggiunge il centro del paese attraverso una breve e sinuosa strada che costeggia la villa Simon e l’antico palazzo dei Talpo. La strada si apre, quindi, su un viale che ha per sfondo la chiesa affacciata su un’ampia piazza.
E’ il centro del paese adagiato ai piedi dell’Adige e disegnato in uno schema semplice e modesto. Anguillara, in effetti, non ha nulla di appariscente da ostentare al turista e questa sua semplicità campestre sembra non lasciar trasparire alcun segno di un passato degno di rilievo. Ma sarà appena sufficiente dare uno sguardo allo stemma del Comune per far sorgere il sospetto che questa semplicità nasconda una storia autentica, non trascurabile, tutta da scoprire.