B O A R A    P I S A N I
tra storia, cronaca, cultura, e fede VOL.
1

COD: 0048

Autore: Stefano Zuanon

Formato: 21x29,7 cm

Pagine: 217

Anno: Ottobre 2002

Prezzo: € 35

Disponibilità:  SI

   

 P R E S E N T A Z I O N E

Nella prefazione del Suo celebre romanzo, Alessandro Manzoni dice che la storia scritta è la grande guerra che l’umanità combatte contro il tempo, nel desiderio di riportare in vita i secoli e gli avvenimenti del passato, che rischierebbero di restare sepolti per sempre.
E se esprimesse anche soltanto questo sforzo di mantenere viva una memoria di ciò che è passato, ogni scrittore di storia e ogni libro di storia meriterebbe stima ed incoraggiamento grande. Non solo perché ci aiuterebbe a mantenere i piedi per terra, ricordandoci che non esistiamo soltanto noi, attualmente presenti, ma anche perché sarebbe, in ogni caso, un canto in onore della vita umana, che è sempre cosa straordinariamente preziosa e stimolante.
Nello scrivere di storia, gli antichi romani si prefiggevano soprattutto di scrivere pagine letterariamente pregevoli, perché ritenevano che la storia fosse un campo magnifico per la fantasia e per lo stile elevato.
Nell’epoca moderna - ed è quella su cui anche noi abbiamo nutrito la nostra cultura - i libri di storia ricordavano soprattutto i fatti straordinari, le guerre, i grandi accordi diplomatici, le strategie dei re, dei tiranni e dei potenti. Il popolo e la sua vita non contava. Era solo “carne da cannone” , buona per essere sfruttata, ma di cui non meritava si parlasse.
Da alcuni anni, soprattutto nel campo della storia della Chiesa, si sta percorrendo un’altra strada. Quella della considerazione e dell’importanza della vita della gente, del popolo, della base. E si vanno a consultare gli archivi parrocchiali e comunali, i resoconti della vita delle Parrocchie e delle comunità stese dai sacerdoti, le relazioni delle visite pastorali. Si cerca di indagare come erano le condizioni di vita della gente, come si reagiva ai flagelli classici della peste, della fame e della guerra, quali erano le cause della mortalità infantile, o anche le forme di minaccia alla vita e alle proprietà derivanti dalla piccola delinquenza che infestava i paesi e le campagne.
Anche questa è storia, anche questa conoscenza è cultura, anche questo è rispetto della obiettività delle cose e contributo essenziale per conoscere la storia di un popolo.
E certamente, ricostruire la vera e completa storia di una popolazione è cosa nobilissima. Ma anche complessa e difficilissima.
Soprattutto quando si tenta di fare la storia della comunità cristiana. Di una comunità, cioè, che non si può mai misurare e valutare sulla base dei comportamenti esterni e delle rilevazioni sociologiche.
Perché ci sono altri fattori che qualificano la vera natura di una comunità cristiana: i valori spirituali e quelli morali, la fede e la preghiera, la bontà e la solidarietà.
Quando anche, per esempio, si registrasse che tutte le persone di una Parrocchia sono state battezzate, che cosa si saprebbe sul come quelle persone hanno vissuto il loro battesimo? Eppure quello è il rilievo fondamentale! E quando ci si limitasse a dire quanti figli avevano in media le famiglie di un secolo fa, che cosa significherebbe questo in rapporto all’educazione morale, civile, cristiana, donata ai figli dalle mamme e dai papà? Eppure questo è il dato essenziale, quello che ha costruito il fondamento su cui poggia anche l’attuale popolazione! Il volto vero di un popolo e di una comunità si plasma e risulta da un complesso infinito di elementi e dallo scorrere dei secoli.
È, quindi, importante e prezioso ogni contributo alla conoscenza della storia che ci ha preceduto. Fa bene a chi, oggi, deve prendere decisioni pubbliche. Fa bene a chi vuole rendersi conto e conoscere ponderatamente gli usi, le tradizioni e gli attuali comportamenti dei paesi e delle contrade. Fa bene agli anziani perché trovano uno spiraglio di speranza nel pensare che anche la loro opera, forse, non andrà perduta e non sarà dimenticata. Fa bene ai giovani i quali hanno il dovere - e speriamo anche la voglia - di conoscere le radici di quell’albero di cui essi sono i frutti e che anche loro dovrebbero contribuire a mantenere vitale.
Ho fatto queste premesse per dire quanto volentieri presento quest’opera sulla storia di Boara Pisani, curata da don Stefano Zuanon.
Fondamentalmente per due motivi. Anzitutto perché è il frutto di una ricerca, di una fatica, di un grande impegno per raccogliere notizie e documenti. Accanto all’intensa attività pastorale, agli impegni di carattere materiale per ridare splendore alle fatiscenti strutture materiali della Parrocchia, all’impegno nell’insegnamento nella scuola, all’operosa presenza nel mondo dei mass media, don Stefano ha saputo trovare il tempo anche per queste ampie ricerche di carattere storico. Qualche volta mi domando di quante ore lavorative sia costituita la sua giornata! Forse avrà una qualche parentela con Giosuè, che sapeva fermare il sole!
Ma, soprattutto, perché questa è opera di un parroco, di un Pastore della comunità cristiana, espressione di un legame e di un grande e serio amore che lo lega alla sua comunità. Ad essa egli non si accontenta di offrire i beni spirituali della fede, ma anche vuole donare la consapevolezza della sua storia e delle sue tradizioni, facendo un’opera altamente culturale.
Forse non è appropriato dire che questa sia una vera e completa storia del paese di Boara. Direi che, più propriamente, queste libro è un vasto e documentato “repertorio” di fatti, di notizie, di documenti, di informazioni, di curiosità sulla vita della gente di Boara lungo i secoli. È come una vasta base e riserva di materiali costruttivi, della quale non potrà fare a meno colui che, un giorno, volesse scrivere una storia scientifica ed organica della Comunità.
Per ora c’è questo testo prezioso. Mi auguro, davvero, che esso sia accolto e letto, non solo con curiosità ma anche con grande interesse da parte di tutti.

Mons. Mario Morellato
(già Vicario Generale della Diocesi di Padova)

La carenza di strutture per l’attività culturale è uno dei problemi più gravi per la nostra comunità. Rammaricati per non poter risolvere in tempi brevi il problema degli spazi, abbiamo cercato di riparare continuando a promuovere la realizzazione dei due prestigiosi concorsi “In diaeto veneto” e Salone Athesis Internet Digital Photo e concentrando ulteriori sforzi per l’avvio alla Biblioteca Virtuale e l’istituzione del Terrisaurum (fototeca della Bassa Padovana e del Polesine).
Inoltre abbiamo creduto e patrocinato quest’opera, BOARA PISANI tra storia, cronaca, cultura e fede.... Nell’aprile del 2002 abbiamo conferito l’incarico al Curatore del secondo volume impegnandoci, come giunta al completo, a collaborare per la buona riuscita del lavoro.
Questo volume è un primo ed entusiasmante risultato concreto; ringraziamo sentitamente quanti hanno collaborato, ma in particolrar modo per dedizione mostrata, don Stefano Zuanon per le ricerche storiche, Graziano Zanin e i suoi assidui collaboratori Giovanni Casna ed Antonello Zambon per le ricerche fotografiche. Un grazie ai collaboratori fotografi Enrico Andreotti e Micol Zanin, nonché ai collaboratori per l’elaborazione dei testi Andrea Zanin e Manuel Miotto.

La giunta comunale di Boara Pisani:
Giovanni Beraldo, Orlando Gastaldello,
M . Patrizia Paiola, Luca Pescarin, C. Ermes Zanella

Erano passati appena 14 mesi da quando, nel giugno 1920, don Angelo Capuzzo lasciò la Parrocchia di Boara Pisani e don Valentino Salbego – allora 38enne – fece il suo ingresso in parrocchia (contava all’epoca 3470 anime) l’8 agosto 1921. Dopo un periodo, seppur breve, di interregno il nuovo parroco ne ricavò una spiacevole impressione. “Un campo devastato dalla gragnola si poteva credere la parrocchia (…), oppure la si poteva assomigliare agli avanzi di un edificio rovinato dall’incendio”. “I sorrisini di compassione e gli ironici auguri della gente” non mancarono al novello pastore.
Nella mia ricerca la cosa mi incuriosì, e non poco!, tanto da suggerirmi di approfondire ulteriormente le scarse conoscenze a mia disposizione per capire, di più e meglio, questo lembo di terra - che si estende per circa otto chilometri lungo la riva sinistra del fiume Adige - e la gente che vi ci abita.

Don Stefano Zuanon, parroco di Boara Pisani

La volontà di dare un libro a Boara è nata diversi anni fa. Il progetto è stato più volte accarezzato, discusso, rinviato, sospeso, ripreso; siamo stati costretti a “pause di riflessione” di fronte a varie difficoltà, non ultime quelle relative alla disponibilità finanziaria necessaria per realizzare l’opera, ma la costanza con la quale il lavoro è stato portato avanti dall’associazione culturale Athesis e dal Comitato di Gestione della Biblioteca Comunale, ha fatto sì che il progetto trovasse l’adeguato compimento.
La volontà di dare una sistemazione strutturata al ricco materiale prodotto fin dagli anni Sessanta da Livio Ferrari si è concretizzata cinque anni fa con il progetto Boara 2000 che è rimasto però a lungo latente. Finalmente il decisionismo di don Stefano Zuanon ha determinato il fatto nuovo che ha costretto gli indecisi a stabilire dei tempi certi per l’uscita della pubblicazione. Mi auguro che questo primo volume stimoli ulteriori disponibilità a collaborare al secondo che è già stato impostato nel suo complesso, ma che offre ancora spazi per proposte.

Graziano Zanin, curatore del secondo volume
presidente Biblioteca Comunale ed Associazione Culturale Athesis

P I A N O   dell’ O P E R A

Volume I
BOARA PISANI tra storia, cronaca, cultura e fede...
Con particolare riferimento alla storia e alla fede


Boara: fra storia e leggenda
Le acque minacciose dell’Adige
CARTE del territorio
Toponimi a Boara
MODIFICAZIONI DEL TERRITORIO
TERRA ACQUE UOMINI IN BASSA PADOVANA
Ca’ Bianca
soprannomI
DUE “FIGLI” ILLUSTRI di Boara Pisani
Analisi storica dell’abitazione in Boara Pisani
mondo contadinO
PELLAGRA E MISERIA
BRIGANTAGGIO
ORIGINE POLITICA DEL COMUNE DI BOARA PISANI
La storia del paesaggio
I mUlini natanti dell’Adige
Il ponte di Boara Pisani
Storia della chiesa di Boara Pisani
Uno “spaccato” di vita di dai necrologi nel 600
Un’“istantanea” dalle visite pastorali
Genealogia della “fede”, non elenco sterile di nomi
PARROCI A BOARA PISANI
la guerra raccontata
da un parroco


Volume II
BOARA PISANI tra storia, cronaca, cultura e fede...
Con particolare riferimento al territorio, alla cronaca e alla cultura

Nella seconda parte saranno inseriti nuovi argomenti.
Riguarderanno soprattutto la cronaca del Novecento con riferimento alla vita civica.
Troveranno spazio anche ulteriori contributi, soprattutto immagini, relativi agli argomenti già trattati in questo volume.