CUOR DI RUGBY '70

COD:  0101
ISBN: 978-88-903859-2-6

Autore: Cura di Graziano Zanin
             foto di Luciano Pavanello

Formato: 22x23 cm

Pagine: 216

Anno: 2009

Prezzo: € 40

Disponibilità: SI     

   

P R E S E N T A Z I O N E

La pubblicazione è frutto di un impegno che ha visto l’Associazione Culturale Athesis perseverare con costanza una ricerca sviluppatasi in diversi anni di attività.
E’ il lavoro che più ha avuto sviluppo temporale nei 32 anni di vita dell’associazione stessa.
L’importante e cospicuo materiale realizzato e conservato dal socio Luciano Pavanello, al quale va il primo sentito ringraziamento, ha riportato "sul campo" il rugby rodigino, quello veneto e nazionale degli anni Settanta.
Anni di costante lavoro sull’archivio per renderlo fruibile, hanno trovato la sensibilità da parte dell’ASMSET e del suo direttore Massimo Nicoli, che ha contribuito alla realizzazione di mostre fotografiche esposte nel corso del 2009 presso la Gran Guardia di Rovigo e le Gallerie Athesis (Petrarca di Boara Pisani, Argeo di Concadirame RO ed Elisir di Stanghella PD).
Il ringraziamento si estende all’associazione Felci d’Oro, e al suo presidente Massimo Rizzato, che ha messo a disposizione la sua "partecipazione" alla solidarietà internazionale attraverso il mondo rugbistico rodigino.
Un plauso alla disponibilità e sostanziosa competenza del giornalista Roberto Roversi (ex giocatore), che ha permesso di didascalizzare le foto proposte.
Ancora un grazie all’editore della Rivista di fotografia e... AthesisNews.it che ha pubblicato questo che dovrebbe essere il primo di una serie di volumi riguardanti l’archivio Athesis/Terrisaurum/AthesisNews.it/AGS-edizioni.
Infine il ringraziamento al Presidente della Provincia di Rovigo, e al Sindaco del Comune di Rovigo, per le parole di stima verso il nostro lavoro.
Come sempre da sottolineare l’impegno di tanti soci dell'Athesis che con disponibilità, impegno e competenza offrono il proprio tempo libero. Queste persone costituiscono quell’ossatura indispensabile per tenere in piedi il volontariato e permettere iniziative come questa.
Come ultima nota tecnica ritengo opportuno precisare che le immagini proposte sono frutto di una selezione molto impegnativa e coinvolgente in quanto è stato necessario operare una selezione drastica fra migliaia di scatti.
Si è operato tenendo presente l'espressività della foto, ma anche il contenuto relativo agli eventi sportivi e ai personaggi che hanno scritto il rugby degli anni 70.
Non tutte le immagini sono canonicamente corrette dal punto di vista tecnico, nonostante l’enorme opera di restauro digitale che ha permesso il recupero di immagini un tempo improponibili, ma è un limite accettabile considerata la forza emotiva che queste foto, quasi totalmente inedite, riescono a trasmettere.
L'archivio sarà consultabile su: www.foto77.it.

Graziano Zanin

Saluto
Nel cuore di tutti noi, e di ciascuno di noi, l'emozione e le tante suggestioni provocate da uno stadio gremito, dal festoso confondersi di voci, colori, urla, applausi, sono amplificate dal calore, dalla passione con cui Rovigo, da sempre, si sposa al Rugby: è la sua massima gloria, nello sport di squadra; è la risposta del talento, del coraggio dell'umiltà, della capacità di superare le tante prove che la nostra Terra e la nostra Gente hanno saputo affrontare.
Ma se nel nostro animo non sbiadiscono le emozioni, è pur vero che rivedere le immagini e i protagonisti delle più belle imprese dei nostri "bersaglieri" rinnova la gioia di un tempo e richiama a ciascuno di noi quei grandi Atleti, quegli sportivi così autentici che hanno creato la leggenda di Rovigo Città del rugby, conosciuta in ogni parte del mondo.
E i tanti campioni, nella loro umanità, nella loro grandezza ci accompagnano nel viaggio che continua, in un mondo, quello del rugby, per uomini e atleti generosi, forti nell'azione come nell'orgoglio di appartenere alla Rovigo rugby. Così saranno ancora "in campo" i tanti Campioni che hanno onorato lo sport e la nostra Città, da Maci Battaglini a Doro Quaglio, per noi tutti sempre vivi, nella grandezza di uomini e atleti. E con Loro, e con noi, quegli straordinari Campioni che, non più "in squadra", ancora sanno offrire lezioni di sportività e attaccamento ai colori "rossoblu" componendo un'altra straordinaria squadra, quella dei "Veci".

Fausto Merchiori
Sindaco di Rovigo


Saluto
Sfogliando il vostro libro, guardando le bellissime foto in bianco e nero, ma soprattutto le persone raffigurate, ho pensato che non poteva essere scelto titolo migliore che " CUOR di RUGBY '70".
Uno spaccato di quegli anni che ben delinea come era Rovigo e come il suo cuore battesse per quella grande passione dal nome rugby.
L'impegno e la grinta dei giocatori, lo sguardo attento e quasi preoccupato dei tecnici, le molte centinaia di spettatori, uomini e donne di tutte le età che con il loro entusiasmo accompagnavano le azioni di gioco, tutti così ben ritratti e fissati nel tempo, suscitano emozioni e risvegliano nostalgie per un tempo passato ma ancora vivo nella mente di molti rodigini e polesani.
Eh sì, perché gli anni inesorabilmente trascorrono ma i ricordi restano, e nessuno può rubarceli.
Grazie a Luciano Pavanello, a Graziano Zanin e a Tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questa raccolta: con la vostra pazienza e dedizione ci avete regalato un piacevole scorcio del secolo scorso.
Tiziana Virgili
Presidente Provincia di Rovigo


LUCIANO PAVANELLO

“Per sviluppare i negativi FP4 adeguatamente tirà riscaldavo il rivelatore con le mani, a volte sanguinanti, perché la temperatura era bassa e non avevo la possibilità di fare diversamente. Non avendo né acqua calda né termometro, mi regolavo secondo esperienza e riuscivo quindi ad ottenere quanto di cui avevo bisogno”.
Così Luciano Pavanello, con una palpabile partecipazione emotiva mi parla delle sue vicissitudini per realizzare i servizi per il Resto del Carlino, quotidiano con il quale collaborava, ma che per normative contrattuali, non poteva più assicurargli la camera oscura predisposta nel bagno della redazione.
Non potendo fare diversamente s’era abusivamente sistemato nella cella frigo di un macelleria abbandonata e da qui rispondeva alle chiamate per la documentazione fotografica della cronaca della città di Rovigo.
Luciano, 71 ANNI, ora pensionato favarologo, ha svolto in particolar modo l’attività di insegnante a partire dall’età di 17 anni (all’assunzione, 1 aprile 1956, c’è stata disattenzione e quando se ne sono accorti i 18 erano compiuti).
Pur insegnando presso la Scuola Avviamento Industriale con annessa scuola tecnica di II grado poi I.P.S.I.A fino al 1993 (con orgoglio sottolinea di non aver fatto neanche un giorno di assenza, nemmeno quando è stato ingessato per 28 giorni) per diverso tempo ha compensato l’insegnamento con l’impegno di reporter per il citato giornale. Predisponeva i testi, ma soprattutto per quanto ci riguarda in questo contesto, la documentazione fotografica facendo i “salti” per essere puntale per consegnare il fuorisacco al macchinista del treno delle 18,10 diretto a Bologna.
Pur seguendo altri sport e la cronaca cittadina di Rovigo, quello che maggiormente lo ha coinvolto è stato il rugby.
I “Bersaglieri” li ha visti nascere e il difficile periodo del dopoguerra egli l’ha vissuto con grande slancio verso questa attività che ha praticato dapprima come giocatore, poi come cronista ed in seguito anche come padre di giocatori.
Simpatico l’episodio che gli rinnova l’attrezzatura fotografica con apparecchiatura professionale.
Seguendo giornalisticamente il basket femminile aveva avuto modo di gratificare dei commercianti arabi che, avendo rapporti commerciali con il presidente della squadra italiana, avevano regalato un tabellone luminoso.
Il nostro aveva realizzato un articolo per il giornale. Gli Arabi avevano talmente apprezzato il fatto che, oltre a portare in Kuwait 500 copie del quotidiano, avevano promesso a Luciano un regalo.
Mantennero la parola: l’omaggio fu nientemeno che una fotocamera Canon AE1 con normale e telezoom 80-200 con la quale in seguito realizzò la maggior parte dei suoi reportages fotografici, dopo aver messo nel cassetto la sua Fed 2, “Leica” russa del 1943 e la Bencini Comet 2.
Quasi abbandonata del tutto la fotografia con l’avvento del colore, ha riversato le sue energie nel coro “Pasubio” apportando il suo contributo di basso dal 1971 al 2006, quando con la sobrietà, la signorilità e l’intelligenza che lo contraddistingue ha deciso di lasciar posto ai giovani.
Un’occupazione che lo ha coinvolto fin da giovane e che tuttora coltiva con passione è la favarologia, neologismo che sta per lavorazione tipiche del fabbro ma con un supporto culturale ed artistico di spessore.
Particolarmente leggiadre le sue creature in rame che sembrano alleggerire il peso specifico del metallo.
Con il consistente lavoro di recupero della sua produzione degli anni settanta è comunque la fotografia che torna alla ribalda per celebrare degnamente il suo talento. Nel corso degli ultimi anni sono stati catalogati migliaia di fotogrammi riguardanti il rugby, scansiti ed in parte restaurati sono ora ospitati nell’archivio fotografico Terrisaurum - foto77.it - ags-edizioni.it - athesis-news.it .
Graziano Zanin

ASSOCIAZIONE CULTURALE ATHESIS

L’Athesis è un’associazione culturale nata nel 1977.
Svolge attività di volontariato col fine di promuovere la cultura in genere, quella dell’immagine nello specifico.
L’Athesis collabora con istituzioni, enti ed associazioni del territorio interessate a promuovere, in clima di solidarietà, la conoscenza ed il rispetto di quanto ci circonda. Le iniziative vengono pubblicizzate nel sito www.athesis77.it.

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