V I L L A D O S E    R  O  M A N A

COD: 0054

Autore: Enrico Maragno e Graziano Zanin

Formato: 23x22 cm

Pagine: 216

Anno: 2005

Prezzo: € 40

Disponibilità: SI     

   

I N T R O D U Z I O N E

Venti anni fa si conoscevano soltanto alcuni siti archeologici nel territorio di Villadose, come si evince dalla consultazione dell’Edizione archeologica della Carta d’Italia al 100.000. Foglio 64. Rovigo, curata dal sottoscritto (Istituto Geografico Militare, Firenze 1982). Certo, si potevano “subodorare” le potenzialità di un’area dalla quale erano venuti alla luce alcuni ricchi corredi di tombe romane a cremazione. Ma è stato con l’individuazione della “Via di Villadose” da parte di Rodolfo Peretto e con la successiva scoperta della centuriazione adriese di nord-ovest, impostata su questo tracciato stradale sepolto, che si sono aperti nuovi e concreti orizzonti di documentazione: c’era la fondata speranza di poter effettuare numerosi rinvenimenti archeologici nella zona di Villadose.
Le aspettative sono state confermate pienamente dalla ricerca metodica eseguita dal 1988 da parte del Gruppo Archeologico di Villadose che, in pochi anni, ha individuato 108 siti archeologici e raccolto migliaia di reperti che hanno permesso nel 1990 di inaugurare la Mostra permanente sulla Centuriazione Romana.
L’impegno successivo del GAV è stato quello di creare la consapevolezza del patrimonio culturale emerso dal territorio, prima informando gli studiosi con convegni e pubblicazioni, poi sensibilizzando gli amministratori e la stessa popolazione.
Sono stati usati gli strumenti divulgativi dell’archeologia sperimentale e della ricostruzione storica.
L’archeologia sperimentale che – lo ricordiamo – ha notevoli potenzialità didattiche, può costituire un serbatoio cui attingere per lo studio della storia nelle scuole di qualsiasi ordine. Inoltre può dare spunti a operatori museali preparati per interventi didattici e divulgativi mirati ad avvicinare il grande pubblico ai temi della storia e dell’archeologia.
I risultati conseguiti a Villadose ne sono un esempio e una conferma. La rievocazione della centuriazione romana che ogni anno coagula nella cittadina polesana migliaia di appassionati di storia romana ha finito per consolidare anche negli abitanti meno scolarizzati la consapevolezza delle radici antiche del territorio legate alla centuriazione. Il piccolo museo viene visitato ogni anno da migliaia di persone e ogni anno un pubblico maggiore viene attratto dalle ricostruzioni dell’archeologia sperimentale di decine di reenactors e si cimenta nello studio della storia e dell’archeologia romana.
Oggi arrivati alla X edizione del Mercato della Centuriazione Romana e alla VII edizione del Convegno di Archeologia Sperimentale possiamo confermare che si tratta di un modo originale di fare cultura e di avvicinarsi alla civiltà romana di cui siamo eredi diretti.

prof. Enrico Zerbinati
Accademia dei Concordi


P R E F A Z I O N E
La pubblicazione vuole essere un racconto per immagini, rievocativo di una romanità che risulta dalle tracce che ha lasciato nel nostro territorio e di un interesse maturato in questi anni grazie ad una attenzione costante verso la ricerca e la rievocazione storica.
Questa edizione, a completamento delle altre, nasce soprattutto per raccontare con immagini, momenti e stituazioni che hanno coinvolto tanti attori e spettatori.
Attori sia nel senso stretto, sia come artefici di un impegno di studio e di valorizzazione di beni che corrono il rischio di svanire.
Spettatori partecipi o semplici curiosi che avranno altresì la possibilità di integrare le proprie conoscenze con la selezione di immagini proposte in questo libro.
Documentazioni e fotografie espressive che hanno unificato uno sforzo di due associazioni operanti a cavallo dell'Adige.
Infatti, all'atto della sua costituzione, il GAV ha trovato, già operante nel territorio fin dal 1977, l'Associazione Culturale Athesis con la quale ha costituito un sodalizio che ha portato a varie collaborazioni.
Le immagini presentate, selezionate tra migliaia, sono state scelte come momenti salienti di varie specificità.
Non perseguono tanto un carattere documentativo, ma si propongono soprattutto l'intento di fornire stimoli all'emozione e all'immaginazione.
La sequenza fotografica è stata montata seguendo, per quanto possibile, la traccia del testo di introduzione.
Non essendoci in questa pubblicazione un intento prettamente didascalico, la scelta delle immagini e la quantità dedicata ai vari soggetti, non è proporzionata all'importanza degli argomenti, ma alla fotogenia delle varie scenografie e personaggi nonché ai gusti dei fotografi.

Gli Autori