|
I N T R O D U Z I
O N E
Venti anni fa si conoscevano soltanto alcuni siti archeologici nel
territorio di Villadose, come si evince dalla consultazione
dell’Edizione archeologica della Carta d’Italia al 100.000. Foglio 64.
Rovigo, curata dal sottoscritto (Istituto Geografico Militare, Firenze
1982). Certo, si potevano “subodorare” le potenzialità di un’area
dalla quale erano venuti alla luce alcuni ricchi corredi di tombe
romane a cremazione. Ma è stato con l’individuazione della “Via di
Villadose” da parte di Rodolfo Peretto e con la successiva scoperta
della centuriazione adriese di nord-ovest, impostata su questo
tracciato stradale sepolto, che si sono aperti nuovi e concreti
orizzonti di documentazione: c’era la fondata speranza di poter
effettuare numerosi rinvenimenti archeologici nella zona di Villadose.
Le aspettative sono state confermate pienamente dalla ricerca metodica
eseguita dal 1988 da parte del Gruppo Archeologico di Villadose che,
in pochi anni, ha individuato 108 siti archeologici e raccolto
migliaia di reperti che hanno permesso nel 1990 di inaugurare la
Mostra permanente sulla Centuriazione Romana.
L’impegno successivo del GAV è stato quello di creare la
consapevolezza del patrimonio culturale emerso dal territorio, prima
informando gli studiosi con convegni e pubblicazioni, poi
sensibilizzando gli amministratori e la stessa popolazione.
Sono stati usati gli strumenti divulgativi dell’archeologia
sperimentale e della ricostruzione storica.
L’archeologia sperimentale che – lo ricordiamo – ha notevoli
potenzialità didattiche, può costituire un serbatoio cui attingere per
lo studio della storia nelle scuole di qualsiasi ordine. Inoltre può
dare spunti a operatori museali preparati per interventi didattici e
divulgativi mirati ad avvicinare il grande pubblico ai temi della
storia e dell’archeologia.
I risultati conseguiti a Villadose ne sono un esempio e una conferma.
La rievocazione della centuriazione romana che ogni anno coagula nella
cittadina polesana migliaia di appassionati di storia romana ha finito
per consolidare anche negli abitanti meno scolarizzati la
consapevolezza delle radici antiche del territorio legate alla
centuriazione. Il piccolo museo viene visitato ogni anno da migliaia
di persone e ogni anno un pubblico maggiore viene attratto dalle
ricostruzioni dell’archeologia sperimentale di decine di reenactors e
si cimenta nello studio della storia e dell’archeologia romana.
Oggi arrivati alla X edizione del Mercato della Centuriazione Romana e
alla VII edizione del Convegno di Archeologia Sperimentale possiamo
confermare che si tratta di un modo originale di fare cultura e di
avvicinarsi alla civiltà romana di cui siamo eredi diretti.
prof. Enrico Zerbinati
Accademia dei Concordi
P R E F A Z I O N E
La pubblicazione vuole essere un racconto per immagini, rievocativo di
una romanità che risulta dalle tracce che ha lasciato nel nostro
territorio e di un interesse maturato in questi anni grazie ad una
attenzione costante verso la ricerca e la rievocazione storica.
Questa edizione, a completamento delle altre, nasce soprattutto per
raccontare con immagini, momenti e stituazioni che hanno coinvolto
tanti attori e spettatori.
Attori sia nel senso stretto, sia come artefici di un impegno di
studio e di valorizzazione di beni che corrono il rischio di svanire.
Spettatori partecipi o semplici curiosi che avranno altresì la
possibilità di integrare le proprie conoscenze con la selezione di
immagini proposte in questo libro.
Documentazioni e fotografie espressive che hanno unificato uno sforzo
di due associazioni operanti a cavallo dell'Adige.
Infatti, all'atto della sua costituzione, il GAV ha trovato, già
operante nel territorio fin dal 1977, l'Associazione Culturale Athesis
con la quale ha costituito un sodalizio che ha portato a varie
collaborazioni.
Le immagini presentate, selezionate tra migliaia, sono state scelte
come momenti salienti di varie specificità.
Non perseguono tanto un carattere documentativo, ma si propongono
soprattutto l'intento di fornire stimoli all'emozione e
all'immaginazione.
La sequenza fotografica è stata montata seguendo, per quanto
possibile, la traccia del testo di introduzione.
Non essendoci in questa pubblicazione un intento prettamente
didascalico, la scelta delle immagini e la quantità dedicata ai vari
soggetti, non è proporzionata all'importanza degli argomenti, ma alla
fotogenia delle varie scenografie e personaggi nonché ai gusti dei
fotografi.
Gli Autori |